Persone e paesi

Stereomood, la startup che trasforma le emozioni in musica

di Daniele Novaga, Founder Stereomood

Lo spunto per un’intuizione imprevista e, magari, anche per un’inaspettata opportunità imprenditoriale? Difficile dire come nasce un’idea e come si costruisce nel tempo, radicandosi in un vero e proprio progetto, di vita come d’impresa. Per stereomood, l’aggregatore musicale di mp3 basato su emozioni e stati d’animo che ho creato insieme a Giovanni Ferron, Maurizio Pratici e Eleonora Viviani, lanciandolo ufficialmente più di due anni e mezzo fa, nel marzo del 2009, sicuramente ha avuto un grosso impatto la nostra singola sensibilità e il fatto di esserci ritrovati insieme in un contesto, lavorativo e umano, che ha favorito la nostra voglia di metterci alla prova su qualcosa con cui misurare le nostre capacità e le nostre passioni.

All’epoca dei nostri primi brainstorming, noi quattro founders lavoravamo tutti come creativi, sviluppatori e programmatori presso la sede milanese di MTV; un ambiente eccezionale per stare sempre a contatto con la scena musicale, ma pur sempre legato ad una routine e ad un orario di ufficio che dopo un po’ cominciava a starci un po’ stretto. Di qui la decisione di lanciarci su qualcosa di nostro seguendo l’impulso di Giovanni, il primo a venirsene fuori con l’idea di sviluppare un aggregatore per la nuova musica indipendente disseminata su Internet, spesso talmente dispersa e disarticolata da non ricevere la visibilità adeguata, né proprio per questo in grado di porsi come informazione autorevole per l’utente interessato ad un approfondimento. Col tempo abbiamo poi scoperto che l’idea esisteva già, ma continuando a fare ricerca in questa direzione siamo arrivati ad individuare un concept unico, che è poi quello che per cui stereomood può vantare un vero e proprio primato: favorire un’esperienza d’ascolto basata sulle emozioni. La nostra webradio, infatti, offre ai suoi ascoltatori la possibilità di scegliere tra circa un centinaio di playlist associate ad emozioni e stati d’animo, dalle più scontate – da sleepy, sad, in love – a quelle più eccentriche, come busy as a bee, spring cleaning, driving route 66.

Il progetto

Ma come funziona stereomood? Il progetto si basa su due prerogative, che ci distinguono in uno scenario estremamente dinamico quale è quello della fruizione della musica in rete. Innanzitutto stereomood è un servizio gratuito che si struttura su un’interfaccia estremamente user-friendly: con un solo click, gli utenti hanno accesso ad una selezione musicale inedita, senza dover impostare ricerche avanzate. Di qui anche il nostro secondo punto distintivo: stereomood è pensato per fornire una colonna sonora allineata – e peraltro sempre aggiornata – ai nostri desideri emotivi o alle situazioni della vita quotidiana. Un semplice esempio per capire meglio: se sto preparando una cena romantica a lume di candela, ma non ho il tempo, la voglia e la pazienza di preparare una playlist personalizzata, posso andare su stereomood e ascoltare con un click la playlist Candelit Dinner, perfetta per quello che sto cercando. L’aggregazione e il costante aggiornamento delle nostre playlist è reso possibile dal nostro algoritmo proprietario, STEREORANK, che abbiamo creato per tracciare, raccogliere e aggregare i tag degli utenti in playlist basate su stati d’animo. E che gli ha già permesso di catalogare per “mood e activity” oltre 50.000 brani in più di 100 playlist, ascoltate ad oggi da 1 milione di visitatori unici al mese e da oltre 300.000 utenti registrati in tutto il mondo.

Prossima fermata: Silicon Valley

A quasi tre anni dalla sua fondazione, stereomood è una realtà in costante movimento. Il progetto si sta infatti arricchendo di nuove features, pensate per integrare sempre più contenuto e modalità di interazione al semplice ascolto musicale. Proprio con l’arrivo del 2012, infatti, stereomood introdurrà una nuova version del suo player: per ogni brano in esecuzione, sarà possibile non solo approfondire con un semplice click la biografia dell’artista, ma anche accedere al testo della canzone, che può così essere letta nella sua versione integrale. Inoltre, grazie alla partnership con songkick, sarà possibile tenersi costantemente aggiornati sulle date dei tour dei nostri artisti preferiti, gli stessi che ascoltiamo nella selezione emozionale di stereomood. Le novità, inoltre, riguardano anche un nostro cambio temporaneo di domicilio: da febbraio, e per tre mesi, approderemo in Silicon Valley grazie ai riconoscimenti che la Mind the Bridge Foundation e il premio RCS Digital Publishing ci hanno attribuito per il potenziale innovativo del nostro business plan.

Indubbiamente, quindi, stiamo vivendo un periodo di grande crescita che ci sta dando molte soddisfazioni, ma il progetto non è certo stato tutto in discesa: la nostra più grande difficoltà, in questi anni, è stata di natura imprenditoriale, perché per una start up in Italia non è facilissimo muovere i primi passi nella burocrazia e nell’avvicinamento ai venture capitalist (lunga vita a tutti i progetti e concorsi che hanno cominciato e continuano a lavorare come evangelist!). Inoltre, anche la concorrenza è agguerrita (pensiamo ad esempio, pur con tutta la diversa specificità della loro offerta musicale) a player come Spotify, che dimostrano di avere le carte per imporsi con grandi risorse e capacità su questa fetta di mercato. Tuttavia, siamo certi di una cosa: la solidità del nostro concept, l’ascolto basato sulle emozioni, è quello che conquista la fiducia dei nostri utenti. Che, una volta scoperto stereomood, molto difficilmente ci abbandonano. Dimostrando come la forza della fidelizzazione, e le possibilità del passaparola, magari coadiuvate dai social network, siano leve vincenti per l’affermazione delle idee e della loro trasformazione in impresa.

L’illustrazione in homepage è realizzata da Lara Orrico (lara_orrico@hotmail.it)